Aleandro Baldi "L'astronave"
Come un sogno passeggero mi sorprenderai alle spalle
con il soffio del mistero quando tu mi sei distante
tutto sembra soffocante ma lo so che non è grave
quando resto solo il letto non è più la mia astronave
sei sparita nello specchio
tu sei ritornata neve
io ritornerò ranocchio
la tua forza come il vento aprirà le mie finestre
e lascerai sul pavimento le bugie e le tue promesse
mentre il buio è un labirinto di una trappola sensuale
che diventa un gioco spinto che alla fine mi fa male
tutto questo non è grave
è romantico e banale
non sei più la mia astronave
oh darling
oh darling non c'è più darling
oh darling non c'è
non c'è più la mia astronave
parcheggiata nel giardino
e la polizia spaziale che non trova mai le prove
su quel ladro del destino
non c'è più la mia astronave
sullo schermo del computer e i rossetti e medicine
le mutande ed i pullover voleranno giù nel water
oh darling...
nella notte tremolante lascerò la luce accesa
e quest'amore spasimante brucia al fuoco dell'attesa
di aspettarti fino a tardi affilando le mie armi
e se troverò il coraggio io non voglio masturbarmi
con i quando e con i dove
devo solo rassegnarmi
non sei più la mia astronave
oh darling
oh darling
oh darling non sei più
non sei più la mia astronave
che sfondava quel soffitto
e passando dalla Luna mi portava fino a Giove
senza muovermi dal letto
tutto questo non è grave
è una piccola ferita nel celeste del soffitto
resta un buco senza chiave
l'astronave della vita
oh darling...