Aleandro Baldi "il ragazzo solitario"
Il ragazzo solitario ha una faccia da ribelle
parla poco e non sorride mai
è cresciuto per la strada nel recinto di un quartiere
che confina con la libertà
figlio di un destino assurdo e di una storia disonesta
a una scuola non c'è andato mai
con la legge del più furbo e tanti desideri in testa
basta poco a mettersi nei guai
Il ragazzo solitario sogna sempre una stazione
con un treno che lo porti via
la speranza nei suoi occhi segna già una direzione
sull'asfalto di periferia
per lasciare lasciare la sfortuna ai giorni da dimenticare
corre fino a non poterne più
ma il futuro è sconosciuto quando nasci già segnato
e il domani è un giorno che non c'è
Il sole sembra un amico che muore
la rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente
è un silenzioso dolore che esplode ma non si sente
è un gran bisogno d'amore ma il mondo pensa per se...
Il ragazzo solitario sembra uno come tanti
il sabato davanti ai videogames
ma si sente un'astronave senza quando e senza dove
che si è persa dentro se
il ragazzo solitario vive nella sua tempesta
scappa se gli chiedi che cos'hai
il ragazzo solitario urla dietro una finestra
ma nessuno se ne accorge mai
E il sole sembra un amico che muore
la rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente
è un silenzioso dolore che esplode ma non si sente
è un gran bisogno d'amore ma il mondo pensa per se
il mondo pensa per se...
E tutto così lontano in un tramonto di quel ragazzo solitario
Il sole sembra un amico che muore
e si rimane da soli confusi e senza parole
ragazzi un pò solitari così diversi ed uguali
ma io li posso capire perché somigliano a me

Nell'isola dei se
all'amo dei perché
si fa tirare il tonno
non domandarlo a me
bambino dei perché
sciurridi tutto l'anno